2012
L’INIZIO DELLA CRISI
Dopo un’annata come quella del 2011, il grande favorito al titolo di Campione Europeo 2012 è sicuramente Luca Betti.

Nella stagione precedente ha sempre dimostrato di essere velocissimo in ogni gara in programma e ha ormai raggiunto una maturità e una costanza che lo designano come il più serio pretendente al titolo. Ma prima che il Campionato abbia inizio una notizia inaspettata irrompe nel panorama rallystico europeo: la Skoda Motorsport schiera ufficialmente nell’Europeo la sua prima guida, Juhno Hanninen, neo Campione del Mondo Super 2000.

Per Luca Betti è una doccia fredda: anche se al via con l’ottima Peugeot 207 della Racing Lions, il confronto con una squadra ufficiale è totalmente impari. L’italiano però ci prova lo stesso.

In Austria, Luca, unico top driver di sangue latino, scende in gara con grinta e determinazione e nella prima frazione di gara è incredibilmente sul podio. La notte però lo tradisce e scivola fuori sul ghiaccio e dalle zone nobili della classifica.

Continua a combattere e in Italia, dopo una vittoria assoluta in una gara di allenamento, alla 1000 miglia è velocissimo e sempre nel gruppetto di testa. Non una, ma ben due forature lo rallentano e iniziano a fargli pensare che forse, questo non è l’anno buono. Ma Luca non molla e si presenta con il coltello fra i denti in Croazia dove attacca in ogni centimetro di gara senza tuttavia aver mai la soddisfazione di mettere il muso della sua macchina davanti alle Skoda che sembrano imprendibili.

La stagione di Betti naufraga definitivamente in Bulgaria, quando per un cavillo regolamentare legato alle ricognizioni, viene escluso dalla gara prima che questa abbia inizio.

Luca abbandona il Campionato Europeo saltando Belgio e Turchia ma viene subito contattato per correre a Madeira con la Delta Rally.

Lui accetta anche se il morale non è dei migliori. Combatte comunque con determinazione lottando per il podio, fino a quando, a poco dall’arrivo, tocca il posteriore destro della sua 207 e si deve fermare.

Qualche mese dopo, Luca Betti prova a risollevare le sorti di una stagione nera che però finisce addirittura in fumo come la vettura che proprio al rally d’Antibes, addirittura dopo l’ultima prova, prima del traguardo (quando comunque era stato conquistato un buona seconda piazza assoluta) prende fuoco e priva l’italiano di un risultato ormai acquisito. E’ l’ennesima beffa di una stagione nera.

L’anno che l’avrebbe dovuto definitivamente consacrare si rivela dunque il più duro e infelice della carriera e Luca Betti entra in una crisi personale e sportiva senza precedenti.